
È la domanda che ogni imprenditore fa al primo incontro: “ma quale AI devo usare?”. La risposta seria è meno emozionante dei titoli dei giornali: i principali assistenti AI — ChatGPT (OpenAI), Claude (Anthropic), Gemini (Google) e Copilot (Microsoft) — sono tutti strumenti eccellenti, e per l’80% degli usi aziendali quotidiani le differenze pratiche sono più piccole di quanto si pensi. La scelta giusta dipende da altri fattori.
I criteri che contano davvero
1. L’ecosistema che già usi
Se l’azienda vive su Microsoft 365, Copilot si integra direttamente in Outlook, Word ed Excel. Se lavora su Google Workspace, Gemini è dentro Gmail e Documenti. L’integrazione nell’ambiente quotidiano spesso vale più delle differenze tra i modelli: l’AI che hai già davanti è quella che userai davvero.
2. Il tipo di lavoro prevalente
Le differenze si sentono sugli usi intensivi: scrittura lunga e ragionamento su documenti complessi, analisi dati, ricerca di informazioni aggiornate, produttività d’ufficio. Il consiglio pratico: definisci i 3-4 casi d’uso principali della tua azienda e prova gli assistenti candidati proprio su quelli, con una prova reale di un paio di settimane.
3. Versione business e protezione dei dati
Qualunque assistente scegliate, la regola non negoziabile è: versione business, con garanzie contrattuali che i vostri dati non vengano usati per addestrare i modelli e con controlli di amministrazione. Le versioni gratuite vanno bene per curiosare, non per lavorare con dati aziendali.
4. Costi
I piani business dei principali assistenti hanno prezzi per utente/mese comparabili tra loro. Il vero costo differenziale non è la licenza: è l’adozione — quante persone lo useranno davvero e quanto bene. Ecco perché la formazione pesa più della scelta del logo.
Serve davvero sceglierne uno solo?
No. Molte aziende usano un assistente principale per tutti e strumenti specifici per ruoli particolari. L’importante è che gli strumenti siano censiti, approvati e coperti da una policy chiara.
La nostra posizione
Da AI Easy Manager non vendiamo licenze e non abbiamo accordi con i produttori: scegliamo con il cliente lo strumento adatto al suo contesto, ai suoi dati e al suo budget. È il vantaggio di una regia indipendente: la scelta si basa sui tuoi processi, non sulle commissioni di qualcun altro.
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